Corrado Ocone propone, sul modello delle very short introduction, un profilo agile ma essenziale della vicenda storica della cultura politica liberale italiana nel Novecento
M. Barberis, A. Dal Lago, M. Marchesiello,
C. Ocone, P. Pellizzetti - Manifestolibri 2010.
Dal risvolto di copertina:
"Cinque intellettuali di diverso orientamento, ma tutti
dotati di un acuto spirito critico e insofferenti delle
retoriche e delle banalizzazioni oggi imperanti, ci offrono
un lessico politico-culturale agile e chiaro che smonta
i luoghi comuni e torna alla serietà delle parole.
Tracciando una sorta di mappa concettuale della contemporaneità,
le voci che compongono questo volume illuminano le trasformazioni,
gli snodi più importanti, i processi politici ed
economici che investono il nostro presente.
Da Potere a Privacy, da regime a rappresentanza, da Rischio
a Meritocrazia, da Relativismo a Odio, gli autori restituiscono
un senso razionale e una funzione critica a tanti termini
abusati, distorti e chiacchierati nell’universale
talk show che ci circonda."
Dalla premessa:
"Questo volume degli Annali raccoglie gli atti del
convegno "Spettri di Derrida" che si è
tenuto a Napoli, all'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici,
dal 7 al 10 ottobre 2009, con la collaborazione del Labont
(Laboratorio di ontologia, Università di Torino)
e della Fondazione Europea del Disegno. Quando abbiamo pensato
a questo convegno, c'era ovviamente l'intenzione di commemorare
un grande filosofo e un grande amico nel quinto anniversario
della morte. Ma il modo migliore per ricordare un filosofo
è mostrare quanto vive siano le sue idee, e proprio
questa è l'immagine emersa da quei giorni così
pieni di amicizia e ricchi di lavoro."
Consapevole che la politica debba far riferimento a una
cultura, a uno sfondo ideale, a un sistema per quanto flessibile
di pensiero, l’autore di questo libro ha costruito
un suo particolare pantheon di pensatori utili nell’elaborazione
di una cultura politica riformista capace di rispondere
alle sfide della realtà attuale. Arendt, Beck, Bobbio,
Dahl, Giddens, Habermas, Hirschman, Nozick, Nussbaum, Rawls,
Rorty, Sen, Sennett, Vargas Llosa, Walzer: i capitoli che
compongono il volume sono dedicati ognuno a un protagonista
della cultura contemporanea, di cui vengono presentate le
coordinate del pensiero in un’ottica divulgativa delineando
così una sorta di Dizionario per autori del riformismo
possibile.
Karl Marx (Treviri 1818 - Londra 1883) è un classico
del pensiero economico, ma la sua opera non è circoscrivibile
nei confini di una singola disciplina, né nasce nello
spazio asettico di una camera di studio o di una cattedra
universitaria. Essa si pone all’incrocio di economia
politica, scienze sociali, filosofia, politica, impegno
rivoluzionario e si alimenta (oltre ad alimentarle a sua
volta) di importanti esperienze vissute.
Questo volume cerca di individuare i maggiori fili che compongono
l’ordito del pensiero marxiano, intrecciandoli a loro
volta con le vicende più significative di un percorso
di vita non comune. Particolare cura è rivolta all’esplicazione
di quei concetti che Marx ha usato per primo o che ha contribuito
a introdurre nel lessico intellettuale contemporaneo: materialismo
storico, dialettica, alienazione, struttura-sovrastruttura…
Oltre naturalmente a quel concetto di capitale che è
al centro dell’analisi di questo libro e che, Marx
ci ammonisce, va sempre considerato, se si vuol comprendere
la società moderna, nel suo rapporto dialettico con
quello di lavoro (salariato). In una sorta di “ciò
che è vivo e ciò che è morto”
del pensiero marxiano, l’autore cerca di distinguere
quanto più possibile il Marx filosofo, la cui interpretazione
del capitalismo e persino della globalizzazione (in una
sorta di sorprendente anticipazione) è di una non
facilmente immaginabile attualità, dal Marx profeta
e rivoluzionario comunista, le cui idee contengono in nuce
le degenerazioni novecentesche del cosiddetto socialismo
reale.
La seconda parte del volume contiene una breve selezione
antologica di testi marxiani.
(curatore, con Nadia Urbinati), Laterza,
Roma - Bari 2006.
Dalla quarta di copertina:
"Usata da cittadini e politici, di destra come di sinistra,
la parola ‘liberalismo’ è entrata nel
nostro lessico politico ordinario. Ma all’estensione
del suo uso è corrisposta una dissipazione del senso.
Una guida e un orientamento preziosi ai vari aspetti e ai
temi fondamentali della tradizione liberale, così
come si sono manifestati alla coscienza dei suoi esponenti
italiani più illustri, da Gaetano Filangieri a Cavour,
da Piero Gobetti a Luigi Sturzo, da Benedetto Croce e Luigi
Einaudi a Norberto Bobbio."
prefazione di Valerio Zanone, Rubbettino,
Soveria Mannelli 2005.
(Nella collana “Maestri del Novecento” della Fondazione
Luigi Einaudi di Roma).
Dalla quarta di copertina:
"La tesi di questo libro è che, per capire in cosa
consista il liberalismo di Benedetto Croce, è necessario
far riferimento alla sua più generale filosofia.
Bisogna porsi, prioritariamente, alcune semplici e ineludibili
domande: qual è il senso complessivo dell’opera
del filosofo napoletano? Quale il suo significato per noi?
Come sciogliere in positivo le contraddizioni e le incoerenze
che, come sempre accade, essa pur contiene? E bisogna essere
consapevoli del fatto che Croce è solo apparentemente
un autore semplice, chiaro, lineare. Dietro il dettato cristallino
e il tono quasi olimpico della sua pagina traspaiono infatti,
per chi ha la volontà di andare oltre, inquietudini
mal celate e profonde e complesse tematiche filosofiche.
Intendere Croce, come qui si fa, come un “moralista”
e un “retore”, nel senso nobile e classico delle
espressioni, significa perciò da una parte mettere
al centro del suo pensiero la critica “filosofica”
alla figura del Puro Filosofo; dall’altra rendersi
conto che egli ha contribuito, come pochi altri pensatori
italiani, a quella distruzione delle categorie epistemiche
che è la cifra del pensiero contemporaneo.
Il liberalismo crociano risulta perciò essere, in
questa prospettiva, un liberalismo “senza teoria”,
semplicemente una concezione generale del mondo e della
vita. Ciò non ne rappresenta affatto però
un impoverimento, ma è la conditio se ne qua non
che permette ad esso di ergersi come un’etica che
deve sorreggere le azioni degli individui: un’etica
laica della responsabità che vuole essere giudicata
solamente dai comportamenti e dai risultati raggiunti.
Nei saggi che compongono questo volume emerge altresì
che il liberalismo crociano, lungi dall’essere “anomalo”
o “inautentico”, è una delle più
coerenti risposte date dalla dottrina alle nuove e radicali
sfide maturate nel Novecento. Nel periodo più critico
della civiltà europea, quando molti intellettuali
cedevano, Croce concepiva la più profonda critica
del totalitarismo: la vita, egli scriveva, è un nesso
indissolubile di male e bene; l’esito tragico sorge
quando qualcuno si illude di spezzare il nodo che li tiene
avvinti, casomai teorizzando la nascita dell’ “Uomo
Nuovo”."
(curatore), con postfazione di Giuliano
Amato, Marsilio, Venezia 2003.
A cura della Redazione di Reset e Corrado Ocone
(Bonanate, Bosetti, Bovero, Calloni, Carioti, Cerutti, Coen,
Cofrancesco, Ferrajoli, Maffettone, Martinotti, Mauro, Pasquino,
Pizzorno, Sartori, Sbarberi, Somaini, Urbinati, Veca, Zincone,
Zolo)
Postfazione di Giuliano Amato
Una rassegna degli attacchi e degli attaccanti del filosofo
del diritto e della politica, studioso severo e rigoroso,
chiarificatore instancabile di idee e concetti.
Marsilio Editori, prima edizione agosto 2003
Manifesto
laico;
(curatore, con Enzo Marzo), Laterza, Roma
- Bari 1999.
(Il volume, contenente fra l’altro un saggio di Norberto
Bobbio, ha avuto tre edizioni in pochi mesi).
Lessico repubblicano;
(coautore), a cura di Maurizio Viroli,
Fondazione Giovanni Agnelli, Torino 1996.
L’individuo
tra natura e storia. Antologia degli scritti di Carlo Antoni;
(curatore), Flavio Pagano editore, Napoli
1994.
Alfredo Parente.
Antologia degli scritti;
(curatore), Flavio Pagano Editore, Napoli
1993.
Bibliografia
ragionata degli scritti su Benedetto Croce; con prefazione di Vittorio Stella, Edizioni
Scientifiche Italiane, Napoli 1993.
VENERDI’ 09 MARZO 2012 - Napoli
Vladimir Jankélévitch
Ore 17,00. Napoli, Istituto Italiano di Scienze Umane (SUM) – Palazzo Cavalcanti (Via Toledo, 348). Presentazione dei volumi di Vladimir Jankélévitch: Il non so-che e il quasi -niente e (con Béatrice Berlowitz) Da qualche parte nell'incompiuto, entrambi a cura di Enrica Lisciani Petrini (Einaudi). Relatori: Laura Bazzicalupo, Fabio Ciaramelli, Bruno Moroncini, e Vincenzo Vitello. Moderatore: Corrado Ocone
MERCOLEDI’ 29 FEBBRAIO 2012 - Roma
Dal postmoderno al realismo
Ore 18. Roma, Istituto Svizzero (Via Ludovisi, 48). Maurizio Ferraris si confronta con Emil Angehrn sul tema: “Dal postmoderno al realismo”. Moderatore: Corrado Ocone
GIOVEDI’ 23 FEBBRAIO 2012 - Napoli
Percorsi del liberalismo inglese contemporaneo: Minogue, Gray, Kukathas
Ore 17,00. Napoli, Sala delle Conferenze della Camera di Commercio, Via Sant’Aspreno, 2. Lezione alla Scuola 2012 di Liberalismo di Napoli – LXXIV. Organizzata dalla Fondazione Luigi Einaudi di Roma e dalla Fondazione Guido e Roberto Cortese di Napoli